Metodologia

smartTomo 2018.0 è stato testato per verificare la velocità di esecuzione al crescere del numero di nodi. Per il test è stato impiegato un dataset sintetico di 12 shot registrati con 96 canali.
Il test è stato condotto diminuendo la dimensione delle celle e, per ogni dimensione, utilizzando sia 6 che 11 nodi per lato.

Il test è stato condotto su un MacbookPro così configurato:
  Nome processore:    Intel Core i5
  Velocità processore:    2,9 GHz
  Numero di processori:    1
  Numero totale di Core:    2
  Cache L2 (per Core):    256 KB
  Cache L3:    3 MB
  Memoria:    16 GB
Shot centrale del dataset utilizzato per il test

Risultati

smartTomo 2018.0 ha dimostrato di avere un comportamento lineare rispetto all'aumentare del numero di nodi sia per il tempo di esecuzione sia per la memoria usata. 

Il grafico a sinistra mostra delle oscillazioni dovute al numero di nodi per lato di cella. L'aumentare del numero di nodi per lato consente di migliorare la definizione dei raggi sismici ma complica alcuni passaggi di calcolo.
Concludendo, per una sezione lunga 212 metri, profonda 25 metri con una risoluzione di 0,5 metri e 11 nodi per lato di cella (407541 nodi) si impiegano 51 secondi per 5 iterazioni e 4.55GB di ram, ottenendo un errore massimo sui tempi di arrivo minore del 5%.